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NOVITA': ARRIVANO LE 'SMALL GAMES' PDF Stampa E-mail
Scritto da Alessio Crisantemi   
sabato 21 ottobre 2006


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Riproduzioni in ceramica artistica di apparecchi che hanno fatto la storia del gioco: è la nuova iniziativa del gruppo Ltm Network, l’editore di L’Automatico Gioco & Giochi. Le slot machine degli anni ’30, i juke box del Buchi e Buchi e persino un flipper degno di Happy Days: sono le miniature che riportano ai tempi d’oro del gioco e dell’intrattenimento.



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Pezzi che hanno fatto la storia del gioco, ma anche del divertimento, nella propria bacheca. Ora è possibile portarsi a casa, in ufficio e perché no, in auto, le slot machine degli anni ’30, i juke box che hanno diffuso jazz e note che hanno rivoluzionato la musica moderna, dallo swing al rock ‘n roll. E ancora, per chi è alla ricerca di emozioni: i flipper che appaiono nei tanti film dell’America ricca e vincente, ad iniziare dal mitico Happy Days.
ImageSi inizierà con sette riproduzioni, ideate e commercializzate dal gruppo Ltm Network, che è anche l’editore della nostra rivista, L’Automatico Gioco & Giochi. Sette riproduzioni: in una spanna decine di particolari, in alcuni casi poco più grandi del centimetro, grande attenzioni ai colori e alle tonalità originali. Ma perché un gruppo editoriale in forte espansione, impegnato, oltre che nella rivista, nel sito www.lautomatico.net, nella televisione Ltm Channell, si è messo in testa di far conoscere apparecchi da gioco e macchine che hanno fatto la storia del costume di tante generazioni e che ancora oggi accendono emozioni nei collezionisti, negli appassionati, o più semplicemente degli amanti delle cose belle? Fare prodotti all’avanguardia, appunto come una canale televisivo diffuso via internet o un sito dagli innovativi contenuti multimediale, non toglie il gusto di conoscere le proprie radici, quelle della diffusione di massa degli apparecchi automatici, sia da gioco che da intrattenimento. Nel 2005 la rivista L’Automatico ha allestito, con la collaborazione dei maggiori collezionisti italiani, una vasta esposizione di apparecchi d’epoca. Decine e decine di esemplari che hanno animato il tempo libero delle generazioni passate ora recuperati e pazientemente restaurati. Esemplari che hanno dato vita a tre manifestazioni capaci di richiamare migliaia di visitatori: l’Happy Days che si è tenuto lo scorso gennaio a Terni; il Time Machine all’Hiton di Roma a febbraio; l’Enada di Rimini, a primavera, che ha ospitato la raccolta di oltre cento pezzi storici. Migliaia di persone che hanno voluto vedere, toccare, provare, quei pezzi da museo. Bambini che hanno scoperto il gusto di apparecchi che degli attuali videogiochi sono solo lontanissimi parenti ma che comunque fanno ancora divertire; adolescenti che hanno provato le emozioni dei loro coetanei dell’America degli anni ’50 facendo scattare le “pinne”, addirittura in legno nei primi flipper;  genitori che hanno ritrovato il gusto di inserire le dieci lire nel juke box. E che sensazione sedersi, come era realmente possibile fare nelle mostre, su una Cadillac dagli immensi parafanghi e dalle cromature lucenti!  “Le manifestazioni Happy Days hanno avuto un riscontro di pubblico che francamente non avevamo messo in conto. Ci ha colpito soprattutto l’interesse dei tanti che, magari non sono collezionisti, ma che hanno dimostrato grande curiosità verso questi apparecchi che avevano visto tante volte nei film. Attraverso quegli oggetti è stato possibile rivivere certe atmosfere, del tipo C’era un a volta in America, di Sergio Leone o, più recentemente, il più familiare telefi lm con Fonzie e la Famiglia Cunningham. E’ stato lì che abbiamo pensato che potesse essere interessante realizzare delle riproduzioni che possano generare quelle sensazioni. Piccole riproduzioni, da portare a casa, ma in grado, per qualità e accuratezza, di essere all’altezza degli  originali”, dice Marco Finestra, numero uno della Ltm Network. Due linee di prodotto, per sette riproduzioni, una in policarbonato, l’altra in ceramica. Entrambe basate sul lavoro artigianale, entrambe con decorazioni minuziose, ma certo è che il prodotto in ceramica è quello rivolto a chi vuole comprare qualcosa che esalti la lavorazione e il decoro artistico. E’ stata una azienda umbra a dare forma e smalto a queste ceramiche davvero particolari. Per tutta l’estate, nel verde della Valnerina, dove ha sede l’azienda, si è lavorato con l’argilla, la spatola, i colori e il forno. E ora colpisce vedere negli scaffali dei prodotti fi niti, accanto alle lavorazioni più tradizionali della ceramica, come gli angeli, le bambole, le bomboniere e le statuine, le riproduzioni di juke box, slot e fl ipper. “In tanti anni di lavorazioni questa è sicuramente la produzione più impegnativa. Innanzitutto perché non ci siamo mai cimentati con soggetti del genere, ma anche perché ci siamo ritrovati a che fare con degli oggetti che sono ricchissimi di particolari, di colori. Oggetti curati, belli, frutto di lavorazioni che, all’epoca, davano ancora molto spazio alle produzioni artigianali, di alto artigianato. Pensiamo di averci messo la stessa cura, la stessa sensibilità, perché vogliamo dar luogo a un qualcosa di speciale, come erano appunto quegli apparecchi”, dice la signora Nevia, mentre dà gli ultimi tocchi di pennello a un Wurlitzer che sembra, addirittura, avere le luci accese, per quanto sono brillanti i colori. Non è stato facile arrivare a questi livelli: “Mesi fa abbiamo iniziato a disegnare i bozzetti su carta, facendo attenzione a rispettare le dimensioni. Quindi siamo passati ai provini con l’argilla. Ne abbiamo fatti a decine, fino ad arrivare alle dimensioni e proporzioni dovute”, aggiunge la signora Antonella. L’argilla è stata impastata, poi il pezzo è stato scolpito, aggiunti i particolari, quindi una prima cottura, a 1050 gradi. E’ il “biscotto”, nel gergo dei maestri della ceramica, che a questo punto si mette in ghingheri con la colorazione. Una decorazione minuziosa, con gli ossidi, fi ssati con il bagno nella “cristallina”. Ultima passerella dentro il forno, a 960 gradi, e “il bello”, altro termine da maestro ceramista, è pronto. Pronto a entrare nelle case e negli uffici degli appassionati. Ltm Network ci crede su questa voglia di portarsi a casa un pezzo di ricordi, di sensazioni, di emozioni. Sono diecimila i pezzi già preparati. Un quantitativo consistente, in grado di soddisfare le ordinazioni del mercato. Il prodotto è già stato “testato” con i potenziali clienti, ora è in fase di lancio. E quale miglior vetrina delle fiere del settore?
ImageA Enada Roma, a ottobre, dal 12 al 15, nello stand del gruppo editoriale di Marco Finestra, saranno in esposizioni i prodotti delle linee Small Games. Per ogni riproduzione ci sarà un pannello illustrativo, in grado di far conoscere anno di fabbricazione, caratteristiche salienti, materiali degli originali. Ma l’azione di promozione non si esaurirà certo all’appuntamento dell’autunno. Ltm Channell ha messo a punto servizi che illustrano con attenzione le riproduzioni, il grande lavoro di ideazione e di  realizzazione che ogni oggetto necessita, ma ha puntato anche le sue telecamere sulla ambientazione. Come erano i mega casinò dell’America degli anni ’30? Quando sono nate le slot? E poi, ancora, filmati sui juke box sulla loro nascita, sul loro recupero, sul loro restauro. Intervistando gli esperti, gli storici del gioco, gli artigiani che ancora oggi dedicano tempo e passioni a questi oggetti di culto.
Small Games renderà grande anche www.happydaysshow.net, un sito ideato e realizzato da L’Automatico sulla scia del successo avuto dalle manifestazioni di Terni e di Roma e che ha già superato i 50 mila visitatori. Ora, anche per l’esigenza di dare una “bacheca” virtuale alle miniature dei giochi automatici di una volta, il sito viene rilanciato con un profondo restyling e affi dato a una redazione giornalistica, per un aggiornamento quotidiano con notizie e informazioni sul mondo del collezionismo, dell’oggettistica e del modernariato. La nostra rivista seguirà con attenzione le reazioni dei lettori, degli appassionati, dei collezionisti al lancio delle linee Small Games. Daremo conto, certamente, dello sviluppo commerciale di questi prodotti, ma il nostro punto di vista sarà quello degli acquirenti, dei consumatori, per comprendere il senso e la portata  di una operazione certamente ambiziosa: quella di far conoscere, in un mondo sempre di più caratterizzato dall’informatica, dalla digitalizzazione, dalla micro elettronica, le radici, il passato, l’identità del mondo del gioco e dell’intrattenimento. Un modo per valorizzare, ma anche per diffondere, prodotti e conoscenze che fi nora sono rimaste quasi prerogativa esclusiva dei grandi collezionisti, dei musei, degli arredatori di grido, tutti soggetti capaci di investire le migliaia di euro che occorrono per assicurasi gli originali. Occorrono cifre davvero consistenti, nonché spazi adeguati per custodirli, per entrare in possesso dei tubi a bollicine del famoso Wurlitzer 1015, capace di contenere i 78 giri che hanno fatto la colonna sonora degli anni ’40, o la slot Watling modello roll a top, che ha fatto la fortuna dei casinò americani e cubani. Più comodo, dunque, affi darsi alle riproduzioni. Un piccolo gioco, un piccolo oggetto, può dare molto a chi lo custodisce.

 

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Newsflash
Flipper, juke-box, slot-machines hanno segnato la storia dell'umanità modificando usi, costumi e tradizioni di intere generazioni. Per questo non poteva mancare una seione nel sito di Happy Days, dedicata alla storia di queti apparecchi; per leggerla, basta cliccare sulla voce "Pillole di storia" nel menù pricipale.

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