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Torna a suonare il Cinebox. A quasi cinquant'anni dal suo debutto sul mercato, l'apparecchio video-musicale prodotto della Ottico Meccanica Italiana, fa il suo ritorno davanti al pubblico in una mostra ospitata dal complesso del Belvedere di San Leucio a Casert, in corso dal primo luglio al prossimo 10 agosto per poi riprendere per tutto il mese di settembre.
Lo scorso 14 luglio inoltre, l'esposizione è stata completato da un convegno interamente dedicato allo storico apparecchio a moneta.
Organizzato dal caporedattore centrale del Tg2, Michele Bovi, che ha ricostruito nei dettagli la storia di un apparecchio finito nel dimenticatoio, e moderato dal caporedattore de ‘Il Mattino' Federico Vacalebre, al convegno sono intervenuti i protagonisti di questa avventura italiana del Cinebox. Paolo Emilio Nistri, all'epoca consigliere della Ottico Meccanica Italiana, che accettò di mettere in pratica l'idea di Paolo Granelli, inventore di professione, che aveva pensato di inserire dei video a un normale jukebox, Come Ermanno Caselli, direttore tecnico della SIF (Società Internazionale di Fonovisione), la società di Milano che commercializzò in tutto il mondo il Cinebox e Roberto Marai, attualmente titolare dell'azienda FaroGames, operante nel settore dell'automatico, che iniziò la propria attività nel settore proprio grazie al Cinebox. Ma presenti anche gli artisti che lavorano per il Cinebox per la realizzazione di pellicole, tra cui: il regista Vito Molinari (che realizzò oltre 250 filmati per Cinebox), il cantante Roby Matano, Clem Sacco e Peppino Gagliardi. Presente anche il presidente della Siae Giorgio Assumma, coinvolto nell'interessante dibattito relativo alla scomparsa del Cinebox, visto che, tra le cause emerse dagli addetti ai lavori, veniva più volte ricordato il pesante onere rappresentato proprio dalla Siae, che richiedeva per l'esercizio del Cinebox un costo di 500lire al giorno, quando la selezione di una pellicola veniva offerta al pubblico al costo di 100 lire (quando in un normale jukebox, con cento lire si potevano selezionare tre brani).
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